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Albers,Josef (Bottrop-Vestfalia1888,NewHavenConn.1976)

"White Line Square XII", 1966

Josef and Anni Albers Foundation/Artists Rights Society 

NY/VG Bild Kunst, Bonn

white_line_squareXII

La ricerca di Albers verte sulla costruzione concreta dello spazio pittorico e sulla determinazione di una vera e propria volumetria del colore. Lo scopo dell’artista non è di suggerire la terza dimensione, ma di costruire uno spazio plastico non meno solido e concreto di una costruzione architettonica.

Albers in quest’opera, come nella maggior parte dei sui dipinti,  misura le distanze e le relazioni visive tra zone piatte di colori tonali. Il rapporto tra le fasce cromatiche dei quadrati è fatto di equilibri e di tensioni. Ogni colore ha una propria massa, un proprio peso e trova il proprio spazio e la propria identità all’interno dell’opera.

La sua formazione, iniziata a Berlino (1913-15), proseguì alla scuola d’arte applicata di Essen (1916-19) e a Monaco, ma assunse un decisivo orientamento al Bauhaus di Weimar(1920-23).

Nominato professore, Albers vi tenne il famoso Vorkurs (corso preparatorio) dirigendo il laboratorio di pittura su vetro dal 1923 al 1933 (City ,1928, pittura su vetro opaco: Zurigo). Quando il partito nazista salì al potere e costrinse il Bauhaus a chiudere nel 1933, Albers emigrò negli Stati Uniti insegnando (1933-49) al Black Mountain College (Carolina del Nord).

Albers diede avvio a un corso sul colore e sul disegno che esercitò grande influsso, prima nella Carolina del Nord, poi all ’ Università di Yale (1950-58), dove diresse la scuola d’arte.

Nella pittura come nell’insegnamento insistette soprattutto sulla complessità formale e psicologica derivante da variazioni seriali colorate partendo da superfici geometriche semplici, in particolare quelle del quadrato. La prima serie (1932-35)e dedicata alle Chiavi di sol (dieci variazioni). L'opera di Albers, a carattere sperimentale, appartiene al costruttivismo.

La produzione pittorica è dominata dai rapporti tra colori, sviluppati a partire dal 1950 col titolo generico di Omaggio al quadrato (Apparizione, omaggio al quadrato ,1959: New York, Guggenheim Museum).

Sin da prima del 1960 la sua arte, reagendo al soggettivismo dell’Action Painting, esercitò un influsso decisivo sulla nascita del Hard Edge e della Minimal Art.

Nel 1963 l’artista pubblicò Interaction of Colour.

Autore di numerosi pannelli murali, in particolare per l ’Università Harvard (Amerika, 1949-50), e per l’Istituto di tecnologia di Rochester (NewYork) nel 1967 e nel 1970. Le sue opere sono nella maggior parte dei grandi musei europei e soprattutto americani.

Artisti

 

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