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La
sua formazione, iniziata a Berlino (1913-15), proseguì alla scuola
d’arte applicata di Essen (1916-19) e a Monaco, ma assunse un decisivo
orientamento al Bauhaus di Weimar(1920-23).
Nominato
professore, Albers vi tenne
il famoso Vorkurs (corso preparatorio) dirigendo il laboratorio di
pittura su vetro dal 1923 al 1933 (City
,1928, pittura su vetro opaco: Zurigo). Quando il partito
nazista salì al potere e costrinse il Bauhaus a chiudere nel 1933,
Albers emigrò negli Stati Uniti insegnando (1933-49) al Black Mountain
College (Carolina del Nord).
Albers diede avvio a un corso sul colore e sul disegno che esercitò
grande influsso, prima nella Carolina del Nord, poi all ’ Università
di Yale (1950-58), dove diresse la scuola d’arte.
Nella
pittura come nell’insegnamento insistette soprattutto sulla complessità
formale e psicologica derivante da variazioni seriali colorate partendo
da superfici geometriche semplici, in particolare quelle del quadrato.
La prima serie (1932-35)e dedicata alle Chiavi
di sol (dieci variazioni). L'opera
di Albers, a carattere sperimentale, appartiene al costruttivismo.
La produzione pittorica è dominata
dai rapporti tra colori, sviluppati a partire dal 1950 col titolo
generico di Omaggio
al quadrato (Apparizione,
omaggio al quadrato ,1959:
New York, Guggenheim Museum).
Sin
da prima del 1960 la sua arte, reagendo al soggettivismo dell’Action
Painting, esercitò un influsso decisivo sulla nascita del Hard Edge e
della Minimal Art.
Nel
1963 l’artista pubblicò Interaction
of Colour.
Autore
di numerosi pannelli murali, in particolare per l ’Università Harvard
(Amerika,
1949-50), e per l’Istituto di tecnologia di Rochester (NewYork)
nel 1967 e nel 1970. Le sue opere sono nella maggior parte dei grandi
musei europei e soprattutto americani.
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